Erpice, erpice, appiana le dure zolle,
interra le sementi nel terreno;
il grano e oro, la semente giacino
quando si unisce alla umida terra.
Erpice, stendi le tue ali,
abbraccia le campagne feconde ;
il seme di oggi e il raccolto di domani
quando sparisce sotto la terra soffice.
Erpice, distruggi l'ostacolo ribelle,
chiudi le ferite del vomere ;
la terra e un'onda indomabile
che tu acquieti senza fatica.
Erpice, erpice, appiana le dure solle,
chiudi la bocca dei solchi
dove ogni grano e ambra!
non lasciare che i merli lo prendano.
L'erpice ha erpicato, ha appianato le zolle,
ha livellato i campi infiniti!
Ora i semi si gonfiano sotto la terra
Come i seni delle caprette.
Daniel Varujan
Traduzione di Antonia Arslan